William Moulton Marston

Psicologo, teorico, inventore, autore e creatore del modello DISC

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William Moulton Marston
Marston da giovane

I primi anni

Inizi e carriera professionale di Marston

William Moulton Marston, nato nella zona di Cliftondale a Saugus, nel Massachusetts, era figlio di Annie Dalton (nata Moulton) e Frederick William Marston. Ebbe una brillante carriera accademica all’Università di Harvard, dove si laureò con il riconoscimento Phi Beta Kappa (B.A.) nel 1915, seguito da una laurea in Giurisprudenza (LL.B.) nel 1918 e da un dottorato in Psicologia nel 1921.

Durante gli anni ad Harvard, Marston vendette la sua prima sceneggiatura, The Thief, alla regista Alice Guy-Blaché, che la diresse nel 1913.

In seguito insegnò all’American University di Washington, D.C., e alla Tufts University nel Massachusetts. Nel 1929 William Moulton Marston si trasferì in California, dove lavorò per un anno agli Universal Studios come Direttore dei Servizi Pubblici e insegnò alla University of Southern California.

Vita e famiglia

Un uomo anticonvenzionale

Nel 1915 Marston sposò la sua collega Elizabeth «Sadie» Holloway. Nel 1925 iniziò una relazione con Olive «Dotsie» Byrne, una studentessa di psicologia conosciuta mentre insegnava. Sua moglie approvò questa relazione e Byrne finì per trasferirsi a vivere con la coppia in una relazione poliamorosa.

Tra il 1928 e il 1933 Marston e sua moglie ebbero due figli, Pete e Olive Ann (chiamata così in onore di Byrne), e lui ebbe anche tre figli con Byrne: Byrne, Donn e Fredericka. Uno dei figli dichiarò in seguito che questa famiglia anticonvenzionale era stata una casa meravigliosa.

William Moulton Marston morì di cancro il 2 maggio 1947 a Rye, New York. Dopo la sua morte, le sue due compagne continuarono a vivere insieme: Olive restò a casa a occuparsi dei figli, mentre Elizabeth lavorava come docente universitaria. Questa sistemazione durò fino alla morte naturale di Olive Byrne nel 1990.

La famiglia Marston
Il primo poligrafo

L'inventore

Il primo poligrafo della pressione sanguigna sistolica

Ispirato dalla moglie Elizabeth, che aveva notato come la sua pressione sanguigna aumentasse quando era arrabbiata o eccitata, William Moulton Marston individuò un legame tra pressione sanguigna e menzogna. Questa intuizione lo portò a creare il test della pressione sanguigna sistolica.

Il test misurava le variazioni della pressione sanguigna mediante bracciali e uno stetoscopio durante l'interrogatorio.

In teoria, poteva rilevare le menzogne in base alle variazioni delle letture. L'invenzione di Marston gettò le basi del primo rilevatore di menzogne pratico.

Sulla base del lavoro di William Moulton Marston, John Augustus Larson sviluppò in seguito il prototipo del poligrafo moderno a Berkeley, in California. Il poligrafo moderno incorporò il test della pressione sanguigna sistolica di Marston come elemento chiave.

Amore e potere

Il professor Marston e Wonder Woman

Il 25 ottobre 1940 la rivista The Family Circle pubblicò un'intervista a Olive Byrne. Nell'articolo intitolato «Don't Laugh at the Comics», Byrne, con lo pseudonimo di «Olive Richard», presentava il punto di vista di Marston sul valore educativo dei fumetti. Questo articolo, seguito da un altro nel 1942, attirò l'attenzione di Max Gaines, editore di fumetti.

Gaines ingaggiò William Moulton Marston come consulente educativo per National Periodical Publications e All-American Publications, che in seguito entrarono a far parte di DC Comics.

All'inizio degli anni '40, il catalogo di DC Comics era composto principalmente da supereroi maschili come Lanterna Verde, Superman e Batman. Tuttavia, un'idea della moglie di Marston, Elizabeth Holloway Marston, portò alla creazione di una supereroina.

Marston propose un eroe che trionfasse grazie all'amore anziché alla violenza o alla forza. Elizabeth fu d'accordo, ma insistette perché il personaggio fosse una donna.

William Moulton Marston presentò questo concetto a Max Gaines, cofondatore di All-American Publications. Ottenuta l'approvazione, Marston creò Wonder Woman, ispirandosi alle donne emancipate e indipendenti del suo tempo. Durante questo processo Marston usò lo pseudonimo Charles Moulton.

Marston espresse le sue opinioni sull’emancipazione femminile in un numero di Wonder Woman del 1943. Su The American Scholar criticò la mancanza di archetipi femminili forti e convincenti nella società. Sosteneva che la svalutazione della forza delle donne fosse una conseguenza diretta della loro presunta debolezza e propose come soluzione un personaggio femminile forte, capace e attraente.

Nel film «Wonder Woman» del 2017 si possono riconoscere le caratteristiche dei quattro fattori comportamentali in ciascun membro della squadra della protagonista: il coraggioso e determinato, il socievole e spiritoso, il calmo e tranquillo, il silenzioso e analitico.

Riunione di DC Comics
Fumetti di Wonder Woman
Film di Wonder Woman
Emotions of Normal People

Lo psicologo e autore

La psicologia per le «persone normali»

Concluso il suo percorso accademico, il professor Marston si dedicò allo studio del ruolo della volontà e del potere nella formazione della personalità e del comportamento umano.

Estese le sue ricerche ad ambiti come la coscienza, la psicologia del colore, le emozioni primarie e i sintomi fisici associati a tali emozioni. Il suo lavoro in questi campi fece progredire in modo significativo la psicologia.

William Moulton Marston fu un autore affermato di testi di psicologia divulgativa. Nel 1928 scrisse «Emotions of Normal People», in cui sviluppò la Teoria DISC.

La teoria DISC proponeva che il comportamento delle persone potesse essere rappresentato lungo due assi: uno che va dall'attenzione passiva a quella attiva, e un altro basato sulla percezione dell'ambiente da parte della persona come favorevole od ostile. I due assi si intersecano creando quattro quadranti, ciascuno dei quali rappresenta un diverso modello comportamentale.

Nel 1931 William Moulton Marston ampliò questa teoria nel libro «Integrative Psychology». La Teoria DISC fu uno dei primi tentativi di applicare i principi psicologici alla vita quotidiana al di fuori dei contesti clinici.

Approfondiremo la teoria alla base del DISC in un'altra sezione.

Bibliografia

Libri e articoli di Marston

Libri

  • "Systolic blood pressure symptoms of deception and constituent mental states." (Harvard University, 1921) (tesi di dottorato)
  • (1999; pubblicato originariamente nel 1928) Emotions of Normal People. Taylor & Francis Ltd. ISBN 0-415-21076-3
  • (1930) Walter B. Pitkin e William M. Marston, The Art of Sound Pictures. New York: Appleton.
  • (1931) "Integrative Psychology: A Study of Unit Response" (con C. Daly King ed Elizabeth Holloway Marston).
  • (ca. 1932) Venus with us; a tale of the Caesar. New York: Sears.
  • (1936) You can be popular. New York: Home Institute.
  • (1937) Try living. New York: Crowell.
  • (1938) The lie detector test. New York: Smith.
  • (1941) March on! Facing life with courage. New York: Doubleday, Doran.
  • (1943) F.F. Proctor, vaudeville pioneer (con J.H. Feller). New York: Smith.

Articoli

  • (1917) "Systolic blood pressure symptoms of deception." Journal of Experimental Psychology, Vol 2(2), 117–163.
  • (1920) "Reaction time symptoms of deception." Journal of Experimental Psychology, 3, 72–87.
  • (1921) "Psychological Possibilities in the Deception Tests." Journal of Criminal Law & Criminology, 11, 551–570.
  • (1923) "Sex Characteristics of Systolic Blood Pressure Behavior." Journal of Experimental Psychology, 6, 387–419.
  • (1924) "Studies in Testimony." Journal of Criminal Law & Criminology, 15, 5–31.
  • (1924) "A Theory of Emotions and Affection Based Upon Systolic Blood Pressure Studies." American Journal of Psychology, 35, 469–506.
  • (1925) "Negative type reaction-time symptoms of deception." Psychological Review, 32, 241–247.
  • (1926) "The psychonic theory of consciousness." Journal of Abnormal and Social Psychology, 21, 161–169.
  • (1927) "Primary emotions." Psychological Review, 34, 336–363.
  • (1927) "Consciousness, motation, and emotion." Psyche, 29, 40–52.
  • (1927) "Primary colors and primary emotions." Psyche, 30, 4–33.
  • (1927) "Motor consciousness as a basis for emotion." Journal of Abnormal and Social Psychology, 22, 140–150.
  • (1928) "Materialism, vitalism and psychology." Psyche, 8, 15–34.
  • (1929) "Bodily symptoms of elementary emotions." Psyche, 10, 70–86.
  • (1929) "The psychonic theory of consciousness—an experimental study" (con C.D. King). Psyche, 9, 39–5.
  • (1938) "'You might as well enjoy it.'" Rotarian, 53, n. 3, 22–25.
  • (1938) "What people are for." Rotarian, 53, n. 2, 8–10.
  • (1944) "Why 100,000,000 Americans read comics." The American Scholar, 13 (1), 35–44.
  • (1944) "Women can out-think men!" Ladies Home Journal, 61 (maggio), 4–5.
  • (1947) "Lie detection's bodily basis and test procedures", in: P.L. Harriman (a cura di), Encyclopedia of Psychology, New York, 354–363.
  • Voci «Consciousness», «Defense mechanisms» e «Synapse» nell'edizione del 1929 dell'Encyclopædia Britannica.
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